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Vertenza per i casali abbandonati

La piazza verde di Borghetto San Carlo e i patti non rispettati. La storia senza fine e fuorilegge di una compensazione edilizia: un danno erariale, sociale, agricolo ed ambientale di milioni di euro.

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Aggiornamento di dicembre 2020

Sentiamo il bisogno di aggiornarvi sulla vicenda dei casali abbandonati di Borghetto San Carlo, ma più in generale delle compensazioni edilizie, delle relative colate di cemento e dei milioni di euro di rimborsi mai ottenuti dalla casse pubbliche del Comune di Roma.

Scriviamo con una certa concitazione, arrivando a lavoro ogni mattina, noi ragazzi e ragazze della Cooperativa, trovandoci davanti quei casali che testimoniano ingiustizia e il furto di 3 milioni di euro trattenuti da parte della famiglia di costruttori Mezzaroma ai danni di Comune e cittadini. Casali agricoli storici che stanno cadendo tristemente a pezzi giorno dopo giorno, anziché essere ristrutturati (come da impegni ufficiali) dai Mezzaroma.

La commissione pubblica del 3 dicembre a Borghetto San Carlo

Ecco il comunicato stampa delle decine di associazioni del Consiglio del Cibo Roma Food Policy:

MILIONI DI EURO PER IL RESTAURO DEI CASALI DI BORGHETTO SAN CARLO: FINALMENTE QUALCOSA DI CONCRETO? L’IMPEGNO DELL’ASSESSORE MONTUORI A VIGILARE SULL’AVANZAMENTO DEI LAVORI; L’IMPEGNO DEI COSTRUTTORI A CONSEGNARE LE OPERE AD OTTOBRE 2021

ROMA – Appena conclusa la Commissione lavori pubblici convocata dal Municipio Roma XV a Borghetto San Carlo, via Cassia 1420, davanti al cantiere finora abbandonato, che avrebbe dovuto restituire a Roma Capitale, ai cittadini e al progetto d’avanguardia della Cooperativa agricola Co.r.ag.gio. un complesso storico agricolo di 1.400 metri quadrati. Tantissime le sigle e associazioni nazionali, tra cui Terra!, Legambiente, Confcooperative, Slow Food, RomAgricola, Vas Onlus, Comitato Casal del Marmo, i cittadini e le cooperative,  che hanno voluto assistere alla Commissione, afferenti al Consiglio del Cibo Roma Food Policy: l’interesse per il restauro dei casali infatti risponde all’esigenza di una revisione della città nella direzione di una sua sostenibilità ecologica ed alimentare e che guarda ai servizi previsti dalla Coop Coraggio come modello scalabile su tutte le terre pubbliche di Roma e del Lazio.

La soddisfazione c’è, ma l’allerta è ancora necessaria: dopo anni di rimandi e pretesti, la Impreme spa della famiglia Mezzaroma ha dichiarato che consegnerà le opere entro ottobre 2021, con uno sblocco progressivo delle aree restaurate (in parte andranno infatti alla cooperativa, in parte al Municipio Roma XV). Parimenti, l’assessore Montuori, in collegamento telefonico, ha garantito una vigilanza mensile sullo stato di avanzamento dei lavori, avvisando che, di fronte ad un eventuale ennesimo ritardo, verrà avviata la procedura di escussione delle fideiussioni.

Prossimo appuntamento a gennaio, per verificare il reale avvio del cantiere finora solo abbozzato e iniziare il conto alla rovescia previsto dal cronoprogramma presentato ieri dalla Impreme spa. Il Consiglio Roma Food Policy, dal canto suo, pretende la pubblicazione del cronoprogramma per verificare quotidianamente, e sul posto, che le cose solo oggi siano cambiate realmente, nel rispetto della legalità e degli accordi, che devono valere anche per i costruttori.

La compensazione edilizia

La vicenda della “Compensazione edilizia” sui casali di Borghetto San Carlo la conoscete in molti, essendo stata bandiera del recupero dell’agro romano e delle rivendicazioni per l’accesso alle Terre pubbliche

La riassumiamo nella sua sostanza: un costruttore (Impreme spa di Mezzaroma), che guadagna dal Comune ettari ed ettari verdi da cementificare per costruire un intero quartiere – Parco Talenti, di cui già ha venduto ville ed appartamenti – in cambio di soli 22 ettari e un casale storico tutto da ristrutturare, a spese sue (così era l’accordo). I 22 ettari, disprezzati ed abbandonati per 50 anni in attesa di colate di cemento nel Parco di Veio, sono stati oggi con impegno recuperati all’agricoltura biologica e alla multifunzionalità dalla cooperativa Coraggio.

I casali, 1.400 metri quadrati tipici del nostro agro romano storico, dopo diverse prese in giro in questi anni, di cantieri sempre interrotti senza giustificazioni e successivi affidamenti di lavori, stanno cadendo a pezzi senza che il restauro promesso prosegua. Ricordiamo che i lavori sarebbero dovuti terminare nel 2013, poi, per proroga, nel 2016 e ancora infine nel 2019, per un impegno di quasi 3 milioni di euro.

Ricordiamo poi che, una volta ristrutturati e assunti quindi a patrimonio pubblico, un terzo dei casali sarebbe affidato al Municipio Roma XV, per servizi pubblici, e due terzi alla Cooperativa (ovviamente dopo aver negoziato un ulteriore contratto di affitto, oltre quello che già paghiamo dal primo giorno sui terreni migliorati a nostre spese e senza che siano riconosciute le migliorie) per progetti di formazione, ospitalità, accoglienza e servizi verdi per la città. Insomma, per ampliare l’infrastrutturazione verde e agricola della città, tra gli obiettivi concreti del nostro lavoro anche come gruppo Roma Food Policy.

Cosa abbiamo fatto

Le abbiamo provate tutte in questi anni: lettere ufficiali, convocazione di commissioni delegate, incontri, interrogazioni nei consigli municipali e comunale, articoli di giornale ed inchieste. E siamo disarmati davanti a tanta sfrontatezza, che permette ai costruttori, in questa città, di fare quello che vogliono, indifferenti alle autorità pubbliche, trasgredendo le regole mentre noi altri cerchiamo di fare il possibile per lavorare e migliorare davvero la qualità della vita urbana e welfare, nel rispetto delle regole condivise.

La lettera alla sindaca Virginia Raggi

Ci sentiamo all’ultimo atto, dopo 9 anni di impegno volontario costante sull’accesso alle Terre pubbliche e 5 anni di gestione della tenuta di Borghetto San Carlo. Per questo, nel mese di novembre 2020 abbiamo scritto una lettera all’attenzione della sindaca di Roma Virginia Raggi, ottenendo l’adesione delle decine di sigle ed associazioni romane attente a ecologia, giustizia sociale, welfare e giustizia ambientale, riunite nel coordinamento del Consiglio ROMA FOOD POLICY.

Trovate qui la lettera, per mettere tutti e tutte a conoscenza della grave ed insostenibile situazione, di questa e di tutte le altre compensazioni inesaudite a Roma.

Infatti, è da sapere che Borghetto San Carlo è solo una delle decine di compensazioni edilizie non portate a termine: parliamo quindi di decine di milioni di euro mai riscossi dall’Amministrazione comunale e quindi dai cittadini, di beni verdi persi per sempre e accordi mai rispettati, davanti agli immensi guadagni invece dei costruttori come parte privata, che hanno acquisito a nostre spese immobili, terreni e servizi.

Solo una forte (e finora mai vista) volontà politica può ora agire con forza e senza mezzi termini, nella consapevolezza del danno erariale, civico ed urbanistico palese in questa vicenda, come nelle decine di altre compensazioni edilizie mai ultimate.

Per poter continuare a portare avanti il progetto del centro agricolo Borghetto San Carlo, che in tanti e tante di voi apprezzano ed hanno imparato ad amare con noi in questi anni, non potremo resistere ancora a lungo senza la disponibilità di quelle strutture agricole, che darebbero lavoro, servizi di formazione e culturali, spazi di ospitalità e a servizi pubblici.